Chitarre e bassi non sono strumenti perfetti. Bisogna sempre tener conto di questa cosa quando ci si accinge a regolare (o farsi regolare) uno di questi strumenti. Eseguire un set-up infatti è una delicata operazione dove in ogni caso bisogna cedere ad alcuni compromessi. Naturalmente questi compromessi saranno sempre minori con l'aumentare della qualità dello strumento, ma nonostante questo, anche nella migliore delle chitarre non avremo mai ad esempio una perfetta intonazione di tutte le corde in tutti i tasti.
Questo ovviamente non deve spaventarvi, perché nella pratica in un buono strumento ben settato le imperfezioni sono sicuramente trascurabili e pressoché sempre non percepibili.
Cosa potete fare per avere uno strumento regolato al meglio delle sue possibilità?
Ci sono alcune regolazioni che sono “standard” (ad es. curvatura del manico, ottavatura) cioè non variano (o variano poco) a seconda di chi usa lo strumento e come lo usa.
Quasi tutte le altre regolazioni sono soggettive e vanno adattate e plasmate attorno all'artista che dovrà ottenere dal suo strumento quello che cerca; ecco allora un piccolo elenco di “regole” da dover sempre tenere presente:
-
Ottimizzare la regolazione sulla parte di tastiera più usata. Negli strumenti di qualità minore la tastiera è più grossolana, quindi è molto più difficile (in alcuni casi impossibile) avere una intonazione costante per tutta la tastiera. In questo caso bisogna ottimizzare l'accordatura (e l'ottavatura) in modo che raggiungano il più possibile la perfezione nel punto della tastiera che viene utilizzata più spesso (ad esempio i primi tasti per un chitarrista ritmico, o la seconda ottava per un solista ecc.).
-
Non usare corde vecchie è importante! Quando si usano le stesse corde per troppo tempo succede che in molti punti della corda si accumula dello sporco (soprattutto nelle corde rivestite) e molte parti si ossidano (soprattutto i cantini). Questo causa una vibrazione alterata nella corda mentre suona, ma soprattutto non omogenea su tutta la superficie. Il risultato sarà una sbagliata intonazione dello strumento. Certo sappiamo benissimo che mantenere corde sempre nuove sullo strumento ha un costo piuttosto elevato... per questo abbiamo cercato di venire incontro alle vostre esigenze applicando consistenti sconti sull'acquisto di più mute (2 mute = 10% , 3 mute = 15% , 5 mute = 20%).
- Corde più grosse danno meno problemi. Fate un esperimento: provate a fare un bending con la stessa corda prima allentata poi in tensione. Vi accorgerete che una corda più è tesa meno varia in intonazione quando la tirate. Ora ragionate su questo: ogni volta che premete su un tasto state facendo un piccolissimo bending perchè state premendo la corda verso il basso. Ora fate 1+1! Se montate corde più grosse, queste avranno una maggiore tensione e di conseguenza minore alterazione di intonazione ogni volta che premete su un tasto! Ma ci sono anche altri motivi. Le corde più tese quando vibrano hanno un'ampiezza minore quindi le si possono tenere più basse senza che “friggano” colpendo gli altri tasti. Infine non dimentichiamo che le corde più grosse hanno maggiore massa vibrante e quindi hanno più volume e di conseguenza un migliore rapporto segnale/rumore.
- Qual'è l'altezza giusta delle corde? Questo è il vero dilemma! Non c'è un'altezza “giusta” oggettivamente, bensì va sempre adattata al vostro modo di suonare. Se avete una mano destra (o sinistra per i mancini...) molto “pesante” dovrete tenere le corde più alte perchè se sollecitate con più violenza le corde rischiano di andare a sbattere sugli altri tasti. Corde troppo alte però causano problemi di intonazione (vedi sopra) e diventano più difficili da suonare (soprattutto per i “velocisti”) ma in compenso vi danno maggiore dinamica.
Tenete presente anche che in caso di un manico “ondulato” o di tasti mangiati il problema si accentua obbligandoci a tenere più alte le corde. In questo caso però spesso molti problemi vengono risolti con una rettifica della tastiera, che serve appunto a pareggiare tutti i tasti. In buona sostanza non chiedeteci di regolarvi una chitarra con corde morbide e basse pretendendo di “pestarle a sangue” senza che friggano! Ora capite perchè si parla sempre di compromessi?
Per concludere, la cosa migliore da fare quando vi accingete a farvi regolare uno strumento è (ora che avete appreso le regole fondamentali) discutere assieme sulle modalità di utilizzo.
Una fase infine da non trascurare assolutamente è quella dei “piccoli aggiustamenti” che si fanno insieme alla fine, quando proverete il vostro strumento e faremo assieme gli ultimi ritocchi (piccole variazioni sull'altezza delle corde o sul manico) che lo renderanno lo strumento perfetto per le vostre mani.
|